in cui di me altro vi è contenuto che niente,
non mi resta che attaccarmi alla noia,
la noia del ricordo,
ove cancellare la parvenza di insensatezza
di cui rivesto rabbia e intelligenza,
negandone corpo e importanza
Per avvertire di questo fottuto dolore
meno il corpo,
meno l’importante dolenza.
Note urlate contro una luna pesante,
la mia anima incapace
biascica insulti
per lavare via le proprie pene.
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