Bakafilm della settimana

THIS MUST BE THE PLACE
REGIA: Paolo Sorrentino
SCENEGGIATURA: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
ATTORI: Sean Penn, Judd Hirsch, Frances McDormand, Kerry Condon, Eve Hewson,Joyce Van Patten, David Byrne, Shea Whigham, Tom Archdeacon, Harry Dean Stanton, Seth Adkins, Simon Delaney, Gordon Michaels, Robert Herrick, Tamara Frapasella, Sarab Kamoo, Liron Levo
REGIA: Paolo Sorrentino
SCENEGGIATURA: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
ATTORI: Sean Penn, Judd Hirsch, Frances McDormand, Kerry Condon, Eve Hewson,Joyce Van Patten, David Byrne, Shea Whigham, Tom Archdeacon, Harry Dean Stanton, Seth Adkins, Simon Delaney, Gordon Michaels, Robert Herrick, Tamara Frapasella, Sarab Kamoo, Liron Levo
REGIA: Paolo Sorrentino
SCENEGGIATURA: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
ATTORI: Sean Penn, Judd Hirsch, Frances McDormand, Kerry Condon, Eve Hewson,Joyce Van Patten, David Byrne, Shea Whigham, Tom Archdeacon, Harry Dean Stanton, Seth Adkins, Simon Delaney, Gordon Michaels, Robert Herrick, Tamara Frapasella, Sarab Kamoo, Liron Levo



Partendo da diversi presupposti:
  1.  Adoro le storie semplici che trattano di temi tra i più semplici quali la NOIA;
  2.  Adoro la New Wave in quanto New Wave, soprattutto se venata di una buona dose di Dark alla Cure e Post Punk alla Soiuxie and The Bansees o Gang of Four;
  3. Mi piacciono soggetti che sono relitti di se stessi e, piuttosto che andare avanti, regrediscono allo stadio di riflesso della personale loro memoria;
  4. Adoro Sean Penn perchè, pur avendo una faccia e un carisma tali da renderlo un "caratterista", è uno degli attori più versatili dell'odierno panorama cinematografico.
Presupposto questo, consiglio di vedere questo film perchè:
- un regista italiano accusato di essere troppo " Hollywoodiano" nel linguaggio filmico, ha sfornato una perla, tutta nostrana fatta eccezione per la produzione franco/italo/irlandese,degna del Sundance
- un Robert Smith che soffre di sindrome da OzzyOsbourneRealityNon RealityMaVitaReale merita ogni nostra attenzione
- La Colonna Sonora è tutta di David Byrne dei Talking Heads
- L'intreccio di storie ed epoche diverse offre un perfetto paradosso
Semplicemente sublime e sottolineo il Semplicemente. Ironico ed evergreen.
 Contro gli emo che non sanno nemmeno di avere dei "Nobili" Predecessori.
- Dopo aver sfornato film come "Le conseguenze dell'Amore" e " Il Divo" ci vogliono coglioni a dirigere un film che parla, con ogni probabilità,  delle proprie personali inclinazioni.
Da vedere.
Da gustare con contorno musicale
Buona visione.