martedì 5 ottobre 2010

Cagna fedele

Amami e soffocami ,
ancora e dolcemente,
non c’è altro che io chieda
mentre astri di bagliore sanguinolento
benedicono il mio amore incompleto
 e incompatibile,
non m’importa.
 Amami e soffocami
Ancora e con terrore,
del terrore di cui l’amore per me
hai alimentato e addestrato,
per ferirmi come cagna fedele
al proprio padrone la schiava piega
 e lecca gli alluci
come atto assoluto
e devozione e rabbia
in un tutt’uno si mescolano
s’infrangono,
promesse e bestemmie illuminanti,
in cui placare passioni ardenti…
Ed io e te dove siamo?
 Io e te dove ci areniamo?
Isole perdute e introvabili,
dove ci diremo buongiorno,
dove ci diremo addio,
insieme?
Il nostro Eden,
dove comincia e dove ha termine,
mio amore, quando ritroverai me,
avrai perso ogni sostanza,
ogni sostanza di te stesso,
e ti amerò fino a maledirmi e amarti ancora,
infinitamente e deditamente,
servendoti, certa di tessere la mia sorte
e invece tessendo la tua.
Ti amerò ancora e ancora,
rendendoti mio simulacro
 e mia viltà, amore mio,
perdonerai mai
la mia incoerenza?

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