martedì 5 ottobre 2010

Ergo

Il mio petto scosso da tremori
Mai un fardello di pena tale
Ha dovuto sopportare,
greve e gelido,
come coltre di spesso ghiaccio,
crepe di spasmi
nella superficie di questo cuore
mio raggrinzito e tumescente,
Separation, Munch
nato nel cancro
sfamato d’inquietudine ,
dissetato di timore.
La mia paura è questa
Questa soltanto
Di non poter vivere
Nella grazia
Di non poter vivere,
se non nell’ansia
costante,
prostituendo la mia gioia
inesistente,
non poter vivere
che nell’affanno
di un teatro ignobile
e alienante.
Detesto e dunque sono.

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