domenica 28 novembre 2010

sempre lo stesso,
e detesto l'ancora,
di conservare te,
di conservare memoria,

di te,

e il dolore
 di averti sempre
e di non poterti avere più.
Sai chi sono
e sai di non volermi
fuori di te e dentro di te.
Morirai della mia assenza
 come io morirò della tua
 e niente potrà illuminare il
cammino disperso.
Perduti,
.in un rebus
chee siamo
in un rebus
che è ciò
che non siamo
 e mai saremo.

infnitamente tua come assenza
infinatamente tua
in quanto bisogno.
Morendo per questo
 e sentendomi viva per questo,
tu solo,
sei mia ragione di vita
mia amata immortale.
ti odio per l'amore che non sai e mai potrai darmi.
Ti detesto perchè sei me e non ti posso reclamare.

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