giovedì 7 ottobre 2010

S/T 1


Non so placarmi,
stanotte cerco tracce di te,
dove hai abitato un tempo
dove hai respirato un tempo,
dove ti sei saziato un tempo.
Di me.
Cerco la tua ombra
Tra le sagome nella notte.
La tua impronta
È la ragione per
Continuare ad essere,
umana.
Fiele,
intenso e saldo
scorre in me
ossigeno per il mio sangue.
Giorni e anni nelle mie lacrime.
E l’amaro in bocca ,
dell’angoscia.
Lo strazio,
il mio segreto,
m’invecchia l’anima …
il silenzio come tortura.
Ora abbasso lo sguardo e
 E le mie mani non le riconosco,
nei loro solchi
la mia vita che più m’appartiene.

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